Nuove forme d'insegnamento


 

 

 

 

 



La traduzione di questo lavoro è stata curata da Moreno Raselli nell'ambito di un progetto sostenuto dalla Commissione per i testi didattici in lingua italiana e dal Prof. Giorgio Comi dell'ISPFP di Lugano



   
Riflessioni introduttive

Il termine "nuove forme d'insegnamento" potrebbe far pensare a qualcosa di rivoluzionario o almeno di completamente nuovo. Non è invece il caso, poiché alcuni metodi, come ad esempio il progetto, vengono da tempo utilizzati da vari insegnanti. Di importante vi è invece la presa di coscienza che occorre cercare di rispettare il ritmo di lavoro di ogni singolo allievo, le sue caratteristiche cognitive, individualizzando cioè l'insegnamento. Questa maniera di insegnare presuppone un notevole lavoro di preparazione (raccolta dei materiali, scelte dei testi, ecc.) prima di andare in classe. Nell'aula vera e propria è invece l'allievo a dover assumere le responsabilità per il proprio apprendimento. Lo scolaro è chiamato ad essere attivo e abbandona quegli atteggiamenti di passività che spesso contraddistinguono gli allievi dei giorni nostri. L'insegnante si cala nei panni del consulente che ha molto più tempo a disposizione per aiutare chi si trova in difficoltà. Le nuove forme d'insegnamento rappresentano insomma una sfida che crediamo valga la pena di affrontare.