Progetti


Alcune considerazioni iniziali

Un progetto fra desiderio e principio di realtà

La scuola è sempre più spesso chiamata a diventare veicolo di buone abitudini. Anche nel settore dell'alimentazione si trova di fronte ad una sfida di non facile soluzione. Da una parte c'è il mercato dei prodotti confezionati in maniera accattivante, capaci di prendere per la gola, dall'altra si trova la salute, che non sempre va d'accordo con i prodotti sugli scaffali.
Le scelte alimentari nella nostra società sono, come il linguaggio, i capi di vestiario, ecc., dettate dalle mode. Il marketing fa le sue vittime e quelle preferite sono i bambini e gli adolescenti. Essi vengono perennemente bombardati da messaggi pubblicitari che li invitano a diventare valorosi predatori dell'ambiente che li circonda. L'iniziativa scolastica ed educativa promossa da Sandra Raselli-Kalt e dagli insegnanti va intesa come un tentativo di contrastare in maniera concreta il pendolo della passioni che ci obbliga spesse volte a scegliere fra il salutare e l'accattivante, fra il buono e la tendenza.La scelta va però fatta. Più semplice sarebbe assecondare e accontentare i desideri dei bambini e dei ragazzi. È più difficile invece richiamarli ad un esame di realtà e porli di fronte al limite: qui i figli sfoderano molte volte la presunta libertà individuale (dettata invece dalla tendenza generale) nella scelta. Un contesto familiare strutturante nel quale il figlio, bambino o adolescente, può sperimentare i limiti, lo aiuta a crescere. Si tratta di una sorta di gioco tra desiderio e principio di realtà, fra pulsione e limite. Anche l'alimentazione si presta bene a questo gioco. L'importante è fissare le regole in precedenza e poi farle rispettare. La scuola con l'iniziativa educativa "Il cesto della merenda" ci ha provato con successo.

Luca Beti

I testi di presentazione delle attività sono di Luca Beti e le fotografie degli insegnanti promotori dell’iniziativa.

 

Informazioni e materiale sul progetto

Per ulteriori informazioni rivolgersi a
 Luca Beti, responsabile dei progetti di educazione alla salute nel Comune di Poschiavo