Progetti


Una settimana da lettori

«Il verbo leggere non sopporta l’imperativo, avversione che condivide con alcuni altri verbi: il verbo “amare” … il verbo “sognare”.
Naturalmente si può sempre provare. Dai forza: “Amami!” “Sogna!“ “ Leggi!“ Ma insomma, leggi, diamine, ti ordino di leggere!“»

Queste sono le prime righe del libro di Daniel Pennac “Come un romanzo”: mi sono sembrate la migliore introduzione alle schede di presentazione del progetto “La settimana del libro” promosso dagli insegnanti delle scuole di Campocologno e dalla  Biblioteca Comunale di Brusio.
Infatti la disaffezione verso i libri è ormai endemica.
Il bambino nel lettone dei genitori ascolta sgranando gli occhi storie di orchi, fate, nani e folletti, si innamora della bella principessa e sguaina la spada per difenderla dal cattivo di turno. Il libro è irresistibile. Nelle prime classi quel mondo di storie fantastiche gli sta innanzi. Lo vuole scoprire e desidera ardentemente fare suoi gli strumenti per decodificare i segni, le parole. Questo straordinario desiderio si spegne piano piano ed il libro diventa un oggetto contundente, pesante, le cui pagine sanno di muffa e di stantio.
Certo il mondo della televisione, del computer, dei videogiochi è molto più allettante perché il desiderio di emozioni viene appagato senza fare fatica. Il libro invece no. Lo si deve coccolare, leggere in una atmosfera rilassata, tranquilla. I libri allora si ricoprono di polvere e soffocano di fronte al rumore assordante dei giochi virtuali e all’erotismo dell’immagine della televisione.

La settimana del libro promossa dagli insegnanti delle scuole di Campocologno si colloca in controtendenza e tenta di frenare la disaffezione dei libri.
È un progetto dai valori pedagogici indiscutibili: i bambini si ricorderanno volentieri delle esperienze, delle emozioni provate nel corso della settimana e forse, guarderanno al libro, come ad un amico, lo prenderanno in mano e si lasceranno portare nel mondo di laggiù con fate e principesse, con animali parlanti e boschi dei misteri.

Luca Beti

I testi di presentazione delle attività sono di Monica Paganini e le fotografie degli insegnanti promotori dell’iniziativa.

 

Informazioni e materiale sul progetto

Per ulteriori informazioni rivolgersi a
 Sandra Zala