S. Pietro a Sent
Ruderi della chiesa di S. Pietro a Sent. L'edificio odierno, composto da una navata con abside semicircolare e campanile, risale alla prima parte del XII secolo. La torre residenziale oggi ridotta a resti di fondamente, eretta a sud delle chiesa in posizione sfavorevole (sull'orlo di una scarpata), dovrebbe essere più recente; potrebbe risalire, però anche a prima del 1200.
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Foto Engadin Press AG, Samedan

In
Storia dei Grigioni 1
Casagrande SA Bellinzona
p. 153
2000
Cattedrale di Coira
Facciata occidentale della cattedrale di Coira, col portale principale. La facciata occidentale è fra le parti più recenti della nuova cattedrale, iniziata probabilmente verso il 1160, e dovrebbe risalire alla metà del Duecento; lo fanno pensare anche certi tratti stilistici, caratteristici della transazione fra romanico e gotico.
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Denkmalpflege des Kt. GR

In
Storia dei Grigioni 1
Casagrande SA Bellinzona
p. 156
2000
S.Martino a Zillis
Particolari del soffitto ligneo dipinto nella chiesa di S. Martino a Zillis, probabilmente 1160-1170 circa. Questo soffitto - 153 tavole che coprono l'intera navata della chiesa - è fra le opere dell'arte romanica più importanti dei Grigioni. Tema centrale è la rappresentazione (incompleta) della vita di Cristo e di quella del patrono dell'edificio, S. Martino. Il particolare (in alto) qui riprodotto, facente parte delle scene relative alla cattura di Gesù, mostra uomini armati il cui equipaggiamento trova parziali corrispondenze archeologiche nei reparti di scavi castellani;la tavoletta (in basso), compresa nella sequenza dell'ingresso di Gesù a Gerusalemme, presenta un contadino che taglia rami con una roncola, attrezzo multiuso diffusissimo nel Medioevo.
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Denkmalpflege des Kt. GR

In
Storia dei Grigioni 1
Casagrande SA Bellinzona
p. 157
2000
Madonna del mantello
"Madonna del mantello" nella chiesa di S. Gieri (S. Giorgio) a Rhäzüns. Particolare del grande ciclo di pitture murali eseguite dal Maestro di Waltensburg nel coro e nella navata, probabilmente intorno al 1340. Il motivo della Madonna sotto il cui mando, sui due lati, trovano rifugio persone d'ambo i sessi, esprime il bisogno dell'uomo medievale di sentirsi protetto dalle potenze celesti. La protezione si estende anche al gruppo dei donatori sulla sinistra, esponenti del casato baronale di Rhäzüns.
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Denkmalpflege des Kt. GR, Foto Caspar, Chur

In
Storia dei Grigioni 1
Casagrande SA Bellinzona
p. 161
2000
S.Vittore, Poschiavo
Il campanile della chiesa di S. Vittore a Poschiavo è una bellissima testimonianza di architettura romanica. I mastri costruttori provenivano senza dubbio dall'area lombarda o forse più esattamente comacina. Stupisce ad esempio la perfetta somiglianza con il campanile della chiesa parrocchiale di S. Martino di Tirano. La struttura del campanile, che secondo il Poeschel risale all'inizio del 1200, si presenta nel seguente modo: al primo piano si aprono finestre ad arco a tutto sesto, ai piani superiori si susseguono bifore, trifore e quadrifore al ritmo di 2, 3, 3, 4, 4. Il tetto a padiglione è coperto con piote. L'ultimo piano è stato aggiunto più tardi, come dimostrano il diverso assestamento ad angolo, gli archi ogivali e le finestrelle cieche. L'innalzamento è stato effettuato probabilmente in occasione della ristrutturazione in stile gotico della chiesa agli inizi del Cinquecento e non, come alcuni sospettano, per conseguire un'altezza superiore rispetto al campanile della chiesa riformata di S. Ignazio.
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Denkmalpflege des Kt. GR

In
Storia dei Grigioni 1
Casagrande SA Bellinzona
p. 205
2000
Annunciazione ai pastori
Annunciazione ai pastori. Affresco nella chiesa S. Giorgio, Rhäzüns, 1400 circa. Il pastore, abbagliato dall'apparizione dell'angelo, tiene le mani davanti al volto. è vestito con camicia, brache corte, mantellina con cappuccio e scarpe a becco; tiene il cane pastore alla catena. Accanto a due capre si vedono pascolare alcune pecore (femmine), di una sottospecie con le corna.
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Denkmalpflege des Kt. GR, Foto Jauch

In
Storia dei Grigioni 1
Casagrande SA Bellinzona
p. 229
2000
Cristo festivo Schlans
Cristo festivo, affresco sulla torre della parrocchiale di S. Giorgio a Schlans, fine del XIV secolo. Accanto agli attrezzi sono rappresentate anche le attività. Attorno alla figura del Cristo (altezza 160 cm) si riconoscono a sinistra in basso uomini che bevono e giocano a dadi nonché un someggiatore; a destra, dall'alto in basso, persone che stanno formando covoni, tagliando l'erba (con la falce fienaia), raccogliendo il fieno (con rastrello e carro) e arando, poi donne che stanno preparando il burro e che siedono all'arcolaio.
Fonte
Denkmalpflege des Kt. GR

In
Storia dei Grigioni 1
Casagrande SA Bellinzona
p. 233
2000
Castelmur, torre e chiesa
Castelmur GR. Veduta della torre abitata della rocca centrale e della chiesa di "Nossa Donna" affiancata dal campanile romanico. Anticamente la torre era circondata da un muro che racchiudeva altre costruzioni. L'ultimo piano della torre è stato aggiunto in epoca posteriore. I fori sorreggevano i sostegni di un ballatoio che correva intorno a tutta la torre.
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Laslo Irmes

In
Text: Werner Meyer Fotos: Laslo Irmes Castelli del Ticino e del Grigioni italiano
Silva, Zurigo
p. 67
1982
Casaccia, Torraccia
Casaccia GR, Torraccia. Della rocca che un tempo si ergeva sulla ripida altura che sovrasta l'abitato di Casaccia si è conservato solo lo spuntone di una torre. Alcune tracce di muri nelle vicinanze confermano che il complesso in origine aveva dimensioni più vaste. Dall'altura del castello si può dominare gran parte della valle e le pendici montane che si inerpicano verso i valichi del Settimo e del Maloggia.
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Laslo Irmes

In
Text: Werner Meyer Fotos: Laslo Irmes Castelli del Ticino e del Grigioni italiano
Silva, Zurigo
p. 68
1982
St.Maria di Calanca
Santa Maria di Calanca GR. Su uno sperone roccioso di forma allungata e tozza che sovrasta la chiesa si erge un possente torrione, costruito con tutta probabilità verso il 1300 e anticamente circondato da una rocca più antica. Attualmente la parte terminale adibita a terrazza panoramica si può raggiungere dall'interno della torre.
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Laslo Irmes

In
Text: Werner Meyer Fotos: Laslo Irmes Castelli del Ticino e del Grigioni italiano
Silva, Zurigo
p. 82
1982
St.Maria di Calanca
Santa Maria di Calanca GR. L'interno del torrione ospita due locali abitabili collegati tra loro da cunicoli a volta. Entrambi i locali sono dotati di camini. Nelle pareti ci sono delle nicchie per sedersi.
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Laslo Irmes

In
Text: Werner Meyer Fotos: Laslo Irmes Castelli del Ticino e del Grigioni italiano
Silva, Zurigo
p. 83
1982
Vicosoprano, Torre Rotonda
Vicosoprano GR, Torre Rotonda. La costruzione rotonda che si erge al centro dell'abitato è quanto ci è pervenuto di una rocca di più vaste dimensioni. L'edificio comunale confinante, la ristrutturazione dell'interno della torre con le prigioni e i locali di tortura risalgono al 1584.
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Laslo Irmes

In
Bugerbibliothek Bern, Mss.h.h.l.16, p. 156
Silva, Zurigo
p. 84
1982
Regione di Coira
Nella regione di Coira la valle del Reno anteriore costituisce la porta di accesso ai Grigioni. Qui confluiscono le strade del bassopiano, da cui si dipartono le vie che conducono negli angoli più remoti del cantone, con i suoi multiformi aspetti. Già in epoca romana Coira costituiva un importante nodo stradale. Dal 1803 la città è capoluogo del cantone e sede dell'amministrazione politica. Coira, una delle più antiche città della Svizzera, è dominata dalla "Corte", dal 451 sede vescovile dell'omonima diocesi. Il complesso architettonico, protetto da agguerrite torri (in primo piano la massiccia torre di Marsöl), è formato dal palazzo del vescovo e dalla severa cattedrale col campanile coperto da una slanciata cupola ottagonale.
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Christian Heeb

In
© Christian Heeb
Silva, Zurigo
p. 32
1994
Chiesa San Martino, Zillis
Il soffitto ligneo a cassettoni della chiesa di S.Martino a Zillis costituisce una rara testimonianza d'arte sacra e di deferente devozione popolare. Le 153 tavole, ognuna di un metro quadrato, sono abbellite da episodi della vita di Gesù, eseguiti con colori tenui verso il 1140 da un ignoto artista e dai suoi discepoli. Per l'intensa espressività e drammaticità dei singoli personaggi, per la perizia artistica con cui l'autore ha eseguito la rappresentazione del ciclo biblico, il soffitto ligneo di Zillis è un capolavoro unico nel suo genere, che non trova paragone in tutta l'arte religiosa dell'occidente.
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Christian Heeb

In
© Christian Heeb
Silva, Zurigo
p. 104
1994
Giovanotto
Questo giovanotto ha tutta l'aria di uno "junker". L'ambiente urbano elvetico è caratterizzato in quest'epoca dalla compenetrazione tra alta borghesia e nobiltà di estrazione cavalleresca. Edelmann, di Niklaus Manuel. 1516 circa.
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Kunstmuseum Basilea, Kupferstichkabinett

In
Ulrich Im Hof et al. Nuova storia della svizzera e degli svizzeri 1
Giampiero Casagrande
p. 212
1982
La caccia alle streghe
La magia diventa, tra la fine del 14° secolo e l'inizio del 17°, una vera ossessione nel periodo del trionfo dell'ortodossia, sia nelle regioni cattoliche, sia nelle regioni protestanti -soprattutto nel "Pays de Vaud"- anche nell'immaginazione popolare. Migliaia di streghe sono giustiziate e bruciate. Qui, attorno al diavolo centrale le adepte preparano il loro "sabba". Una strega mescola la pozione magica nella caldaia da cui esce il vapore dell'incantesimo. Un'altra, in estasi, fornica con un diavoletto, un'altra bacia la coda d'un mostro.
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Gerth Roland

In
Zentralbibliothek Zürich
Casagrande SA Bellinzona
p. 59
0
Massacri di protestanti in Valtellina nel 1620
LE PRECAUZIONI DI BERNA E ZURIGO Nel luglio del 1620 la maggior parte dei riformati valtellinesi sono massacrati nelle chiese al momento del culto. Ma i riformati non condannano i cattolici solo per motivi morali e religiosi; dopo averli paragonati ai Turchi, ai Vandali e agli Ebrei, tutti nemici di Dio, li condannano per motivi civici, accusandoli di tradimento per aver trascinato la patria nelle lotte della Guerra dei Trent'anni.
Fonte
Gerth Roland

In
Zentralbibliothek Zürich
Casagrande SA Bellinzona
p. 82, 83
0
Il clero fa atto di obbedienza a Carlo Borromeo
Chiesa di San Pietro a Biasca. Il clero fa atto di obbedienza a Carlo Borromeo.
Fonte
Ria Antonio / Milano

In
La vita quotidiana in Svizzera dal 1300
Armando Dadò Editore Locarno
p. 103
0
L'iconoclastia a Zurigo
L'iconoclastia a Zurigo. Acquarello da una copia della Reformationsgeschichte di Heinrich Bullinger del 1605-1606. L'immagine disegnata ottant'anni dopo il movimento iconoclasta ha come modello un foglio volante di Erhard Schön (Norimberga, ca. 1300).
Fonte
Zentralbibliothek Zürich

In
La vita quotidiana in Svizzera dal 1300
Armando Dadò Editore Locarno
p. 95
0
Collegio Elvetico di Milano
Il Collegio Elvetico di Milano, promosso da Carlo Borromeo per la formazione del clero svizzero.
Fonte
Da: G. Cambin / Domenico e Carlo Aspari / Lugano 1972, pag. 56

In
La vita quotidiana in Svizzera dal 1300
Armando Dadò Editore Locarno
p. 123
0
Il Gotico / Altare di Jakob Russ / 1492 / Cattedrale Coira
Altare a portelli di Jakob Russ, nella cattedrale di Coira, completato nel 1492. Questo altare servirà da modello per l'esecuzione di altri nelle parrocchie.
Fonte
Foto Franz Tomamichel / Zurigo

In
Storia dei Grigioni, vol. 2
Pro Grigioni italiano Coira / Edizioni Casagrande Bellinzona
p. 252
0
Il Gotico / Altare maggiore / 1490 / Lumbrein / Ivo Strigel
Parte dell'ex altare maggiore della chiesa parrocchiale di Lumbrein, 1490. L'altare è opera di Ivo Striegel. La pittura della parte interna dell'ala sinistra mostra S.Caterina ed è attribuita al figlio di Ivo, Bernardo. Essa è un esempio di come durante il periodo tardogotico la figura umana nella pittura acquisti progressivamente individualità.
Fonte
Foto Tiara / Rothenbrunnen

In
Storia dei Grigioni, vol. 2
Pro Grigioni italiano Coira / Edizioni Casagrande Bellinzona
p. 253
0
Il Rinascimento / Chiesa di Santa Maria in Calanca
Chiesa parrocchiale cattolica di Santa Maria Assunta a Santa Maria in Calanca. Veduta interna verso il coro. Elementi tipici della chiesa rinascimentale mesolcinese sono i decori dipinti e stucchi del coro quadrato e il soffitto a cassettoni della navata, cui si aggiungono i baldacchini a loggiato posti sopra gli altari laterali.
Fonte
Foto Garazzei / Ed. Engelberger, Stansstad

In
Storia dei Grigioni, vol. 2
Pro Grigioni italiano Coira / Edizioni Casagrande Bellinzona
p. 257
0
Il Barocco / Chiesa abbaziale di Disentis
Aula a lesene della chiesa abbaziale di Disentis, edificata negli anni 1683-1712 su progetto di Caspar Mossbrugger (1656-1723) e decorata nel 1712 con stucchi di Wessobrunn.
Fonte
Foto P. Daniel Schönbächler / Disentis

In
Storia dei Grigioni, vol. 2
Pro Grigioni italiano Coira / Edizioni Casagrande Bellinzona
p. 262
0
Confessioni intorno al 1530 / Confessioni intorno al 1700
Le confessioni in Svizzera attorno al 1530 e al 1700. La Riforma conquistò dapprima la Svizzera tedesca ad eccezione delle regioni centrali. Si formarono così due fronti: la Svizzera centrale e Friburgo rimasero decisamente cattoliche, mentre le città-stato di Zurigo, Berna, Basilea e Sciaffusa abbracciarono in massa la Riforma. In una posizione intermedia restarono i baliaggi comuni, nonché Soletta, i Grigioni e lo staterello monastico di San Gallo. La Svizzera occidentale ed il Ticino non furono dapprima neppure sfiorate dalla Riforma. Solo la conquista del Vaud operata da Berna (1536) e l'opera di Calvino fecero penetrare nella Svizzera occidentale la Riforma. Ma ben presto la Controriforma cattolica riguadagnò terreno a Soletta, nell'episcopato di Basilea e nei Grigioni. Le delimitazioni confessionali, così come risultavano verso il 1700, rimasero fondamentalmente inalterate sin nel secolo XIX.
Fonte
Roland Gfeller-Corthésy / Beatrix Wetter

In
La Svizzera dal formarsi delle Alpi agli interrogativi riguardanti il futuro
Ex Libris
p. 63
0
Battagli di Kappel / 1531 Cronaca di Stumpf
La più antica raffigurazione della battaglia di Kappel (1531) nella cronaca di Stumpf. In tale battaglia morì Zwingli.
Fonte
Zentralbibliothek Zurigo

In
La Svizzera dal formarsi delle Alpi agli interrogativi riguardanti il futuro
Ex Libris
p. 65
0
Zuppa di Kappel / Dipinto di Albert Anker
La cosiddetta "zuppa di latte" di Kappel. Essa non è testimoniata storicamente ma si propagò ben presto come leggenda, documentando la generale scontentezza della popolazione per la guerra in corso: una guerra di religione che non era popolare né tra i sudditi zurighesi, né tra la popolazione dei cinque Cantoni. Dipinto di Albert Anker.
Fonte
Zentralbibliothek Zurigo

In
La Svizzera dal formarsi delle Alpi agli interrogativi riguardanti il futuro
Ex Libris
p. 65
0
Ulderico Zwingli e Calvino
Ulderico Zwingli (in alto), Giovanni Calvino (in basso).
Fonte
Zentralbibliothek Zürich / Biblioteca nazionale svizzera, Berna

In
La Svizzera dal formarsi delle Alpi agli interrogativi riguardanti il futuro
Ex Libris
p. 467
0
Giovanni Calvino / disegno a penna / 1560
Ginevra (cantone) - Giovanni Calvino mentre tiene una lezione all'Auditorio; disegno a penna realizzato nel 1560 ca. da Jacques Bourgoin (BPUG), © Foto François Martin. Originario di Nevers, Jacques Bourgoin seguiva i corsi dell'Accademia di Ginevra. Questo suo schizzo figura, insieme ad altri, alla fine del Compendium Roberti Gaguini super francorum gestis, un'opera pubblicata a Parigi nel 1511 che utilizzava per i suoi studi e su cui occasionalmente immortalava i suoi maestri.
Fonte
Foto di François Martin / Biblio-thèque publique et universitaire de Genève / Ginevra

In
Dizionario storico della Svizzera, vol. 5 (DSS)
Armando Dadò Editore, Locarno
p. 500
0
Cristo festivo Rhäzüns
Cristo festivo, affresco nella chiesa di S. Giorgio a Rhäzüns, 1400 circa. Attorno alla figura del Cristo (altezza 120 cm) si riconoscono, in senso orario da sinistra in basso, un'ascia su un banco da falegname, un blocco squadrato con un martello da muratore, un coltello potatoio con foglie di vite, una piccola botte con un uomo che beve, due roncole su un tavolo, una rocca, delle forbici, strumenti a fiato e tavoliere, una macina, un rastrello, un aratro e una falce fienaia.
Fonte
Denkmalpflege des Kt. GR

In
Storia dei Grigioni 1
Casagrande SA Bellinzona
p. 223
2000
Poschiavo e la tipografia Landolfi
All'epoca della Riforma, Poschiavo ebbe un ruolo importante nella diffusione delle nuove idee religiose, grazie soprattutto alla presenza della tipografia Landolfi; per ragioni direttamente legate al modo di recepire il messaggio delle Scritture, la stampa assunse grande importanza per i riformati.
Fonte
RSI Rete 2, Zolle - Esuli protestanti italiani nei Grigioni


Vergerio: un personaggio controverso
Uno dei più noti rifugiati italiani nei Grigioni per causa di religione fu l'ex vescovo di Capodistria Pier Paolo Vergerio (1498-1565). Inquisito in Italia trovò rifugio nelle Leghe retiche: soggiornò a Poschiavo e fu per qualche tempo pastore in Bregaglia. Personalità forte e originale, polemista e predicatore vigoroso, Vergerio ha avuto un ruolo ancora oggi controverso.
Fonte
RSI Rete 2, Zolle - A 450 anni dalla Riforma protestante in Val Bregaglia 3/5


La caccia alle streghe in Bregaglia
Una rievocazione contemporanea della caccia alle streghe in Bregaglia, attraverso un'attualizzazione del dramma storico La stria, scritto nel 1875 da Giovanni Andrea Maurizio (1818-1885) in dialetto bregagliotto.
Fonte
TSI, Il Quotidiano, 27.01.2006


Il ruolo economico e culturale di Chiavenna
Chiavenna, conquistata dalle Leghe all'inizio del XVI secolo, era un centro di transito importante alla confluenza di due importanti itinerari alpini e rivaleggiava con Coira per importanza economica. Alcune importanti famiglie retiche, per esempio i Salis, vi possedevano palazzi e terre e vi esercitavano importanti attività commerciali. In queste circostanze Chiavenna fu pure un centro di diffusione delle idee riformate e degli scritti di propaganda religiosa.
Fonte
RSI Rete 2, Zolle - A 450 anni dalla Riforma protestante in Val Bregaglia